È diffusa l’idea che una diagnosi precoce sia sempre sinonimo di prevenzione e che con il denaro «si possa comprare, se non l’immortalità, almeno una lunghissima vita in
È diffusa l’idea che una diagnosi precoce sia sempre sinonimo di prevenzione e che con il denaro «si possa comprare, se non l’immortalità, almeno una lunghissima vita in buona salute». La buona prevenzione, invece, si basa su sane abitudini e pochi controlli mirati, la cui efficacia è provata dalla scienza. Il consumismo sanitario è dannoso per la psiche del paziente, per il suo portafoglio e, soprattutto, per la sanità pubblica, che rischia di collassare sotto il peso di richieste non necessarie. Perché, tra equivoci e convinzioni errate, «di cattiva prevenzione ci si può anche ammalare.»
Roberta Villa lavora come giornalista scientifica sui temi della salute. Già direttrice della rivista «Uppa», collabora a Dottore, ma è vero che…? È molto attiva sui social dove unisce rigore scientifico e linguaggio accessibile.
Daniele Chignoli è biologo, comunicatore della scienza e formatore. Frequenta il Master in comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA.
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ISIS Carducci-Dante, Trieste
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