Occorre integrare la scienza con l’analisi di quegli aspetti della condizione umana che essa non può illuminare”. Si esprimeva così qualche anno fa Sheila Jasanoff in un articolo
Occorre integrare la scienza con l’analisi di quegli aspetti della condizione umana che essa non può illuminare”. Si esprimeva così qualche anno fa Sheila Jasanoff in un articolo di Nature per sottolineare la necessità di trovare nuove modalità per trattare i limiti della conoscenza scientifica e l’inevitabile incertezza che la caratterizzano.
La conversazione tra lo scrittore Paolo Giordano e la studiosa di Harvard vuole per questo concentrarsi sull’esigenza di un nuovo atteggiamento di “umiltà epistemica” nella produzione di conoscenza indispensabile per trovare il “giusto posto” della scienza nelle società democratiche.
Sheila Jasanoff è professoressa di Science and Technology Studies alla Harvard Kennedy School. Nel 2022 ha vinto l’Holberg Prize, l’equivalente del Premio Nobel nelle scienze sociali.
Paolo Giordano, scrittore e fisico di formazione, è autore di romanzi e saggi tradotti in tutto il mondo. Con La solitudine dei numeri primi (2008) ha vinto il Premio Strega. Il suo ultimo romanzo è Tasmania (2022).
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