Il nostro sistema visivo funziona in un modo assai diverso rispetto alle fotocamere. Partiremo dalla prospettiva rinascimentale che ha imposto, sei secoli fa, l’osservazione e la rappresentazione del
Il nostro sistema visivo funziona in un modo assai diverso rispetto alle fotocamere. Partiremo dalla prospettiva rinascimentale che ha imposto, sei secoli fa, l’osservazione e la rappresentazione del mondo esterno da un punto di vista unico, meccanizzandolo tramite la “camera obscura”. La fotografia, quattro secoli più tardi, ha incorporato questa impostazione nelle sue regole automatiche di riproduzione della realtà. Proveremo a mettere in dubbio queste regole per realizzare un tipo di rappresentazione fotografica che, in un modo originale e inconsueto, ci riavvicini al nostro modo naturale di guardare.
Numero partecipanti: 10
Prenotazioni: ilas@sissa.it
Orari: 7 maggio dalle 15.00 alle 22.00; 8 maggio dalle 18.00 alle 20.30
Il laboratorio è gratuito. Non sono richieste competenze specifiche di fotografia.
Marco Capovilla è fotogiornalista e docente di fotografia. Da oltre trent’anni pubblica reportage su riviste italiane e internazionali.
7 (Domenica) 15:00 - 8 (Lunedì) 20:30
Teatro Miela
Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, 3, 34132 Trieste