Secondo molti studiosi la coscienza sarebbe legata alla quantità e alla complessità degli elementi del sistema nervoso. Sulla scorta di nuovi dati emersi dagli studi sulle capacità cognitive
Secondo molti studiosi la coscienza sarebbe legata alla quantità e alla complessità degli elementi del sistema nervoso. Sulla scorta di nuovi dati emersi dagli studi sulle capacità cognitive degli organismi dotati di cervelli miniaturizzati, come ad esempio le api o le mosche, in questo libro Giorgio Vallortigara sviluppa una prospettiva minimalista antitetica a quella convinzione, avanzando la tesi originale che le forme basilari dell’attività cognitiva non abbiano bisogno di grandi cervelli. E che il surplus neurologico che si osserva in alcuni animali, tra cui gli esseri umani, sia al servizio dei magazzini di memoria e non dei processi del pensiero o della coscienza.
Giorgio Vallortigara è professore di Neuroscienze all’Università di Trento e Rovereto e direttore vicario del Center for Mind/Brain Sciences della stessa istituzione.
Luigi Civalleri, matematico di formazione, è traduttore e consulente editoriale. È docente al Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA.
(Lunedì) 18:30 - 19:30
Antico Caffè e Libreria San Marco
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